πŸ”΄ π—–π—›π—œ 𝗦𝗖𝗔𝗣𝗣𝗔 π——π—”π—Ÿ 𝗖𝗒𝗑𝗙π—₯𝗒𝗑𝗧𝗒 π—˜’ π—£π—˜π—₯π—–π—›π—˜’ 𝗑𝗒𝗑 𝗛𝗔 π—‘π—¨π—Ÿπ—Ÿπ—” 𝗗𝗔 π——π—œπ—₯π—˜, π—˜ π— π—’π—Ÿπ—§π—’ 𝗗𝗔 π—‘π—”π—¦π—–π—’π—‘π——π—˜π—₯π—˜
Probabilmente avete fatto caso che quando c’Γ¨ un confronto tra candidati, casualmente, il presidente Toti π™¨π™ž π™™π™žπ™‘π™šπ™œπ™ͺ𝙖. La sua sedia Γ¨ sempre vuota.
Impegnato a occuparsi (π™’π™–π™‘π™š) dei problemi della Liguria, dice lui.
Impegnato a farsi selfie e a voler π™šπ™«π™žπ™©π™–π™§π™š π™™π™€π™’π™–π™£π™™π™š π™¨π™˜π™€π™’π™€π™™π™š, diciamo noi.
Da giornalista, Toti conosce l’importanza delle domande, dunque, in maniera disonesta, le evita. I suoi giri sul territorio sono “flash” veloci, giusto il tempo per un selfie con i suoi sostenitori da mettere su Facebook, senza avvisare troppo in giro, che non sia mai che si presenti qualcuno a far domande.

Da giornalista,

Ferruccio Sansa

conosce l’importanza delle domande, dunque si presenta in mezzo alla gente e non si sottrae al confronto e al dialogo, risponde e risponderΓ  di quello che sostiene.

Come Partito Democratico sappiamo e siamo convinti che π™žπ™‘ π™˜π™€π™£π™›π™§π™€π™£π™©π™€ π™žπ™£ π™™π™šπ™’π™€π™˜π™§π™–π™―π™žπ™– π™¨π™žπ™– π™ͺ𝙣 π™™π™žπ™§π™žπ™©π™©π™€ dei cittadini che noi rispettiamo e rispetteremo sempre.