Genova, 7 agosto 2020

Dopo essere stata scaricata anche dal suo segretario Salvini – che si è schierato contro la privatizzazione sanitaria della Giunta Toti – l’assessore Viale oggi è andata in visita all’ospedale di Cairo e, ancora una volta, ha preso in giro i cittadini e i lavoratori. Adesso il nuovo annuncio lanciato dalla vicepresidente della Giunta regionale è che il punto di primo intervento riaprirà il 17 agosto prossimo. Ma temiamo sia l’ennesima promessa vana. Da marzo la Val Bormida è senza un punto di primo intervento. Una situazione gravissima. A cui si aggiunge il pessimo e pasticciato tentativo di privatizzazione del nosocomio. Dopo che il Tar ha dato, per la seconda volta, torto alla Regione, la Giunta Toti-Viale non è stata ancora in grado di decidere cosa fare. L’ospedale di Cairo deve restare in mano pubblica e il punto di primo intervento deve riaprire sulle 24 ore, non è possibile che sia limitato alle 12 ore come intende fare l’assessore Viale. Se un cittadino della Val Bormida ha un’urgenza nel cuore della notte è costretto ad andare a Savona. Viale restituisca piena operatività all’ospedale di Cairo. Questa Giunta incapace ha arrecato già troppi danni ai valbordmidesi.

I consiglieri regionali del PD ligure Giovanni Lunardon e Mauro Righello.