Genova, 8 agosto 2020

È giusto che i manager della sanità ligure abbiano ricevuto premi per il loro lavoro e che il migliore di tutti sia risultato Walter Locatelli il commissario che dirige Alisa, se l’obiettivo era fare andare i pazienti in Lombardia e fare venire in Liguria i grandi gruppi aziendali. Se invece l’obiettivo fosse stato rafforzare la sanità pubblica e garantire la salute in Liguria, allora quei premi non dovevano arrivare a nessuno. Siamo la Regione con il deficit sanitario peggiore in Italia, pari a 64 milioni di euro. Dietro di noi solo il Molise. Per le fughe dei pazienti in altre Regioni, la cosiddetta mobilità passiva, pagavamo 35 milioni di euro 5 anni fa, mentre nel 2019 ci sono costate 71 milioni di euro, con un aumento di 18 milioni di euro in un solo anno. Chiamare il Cup è diventata una chimera. Le liste d’attesa per esami e visite, già lunghe prima del Covid, sono diventate ingestibili. I continui tagli al personale e alle strumentazioni tecnologiche hanno ridotto ovunque la qualità delle prestazioni e la vicenda della radioterapia all’ospedale San Martino è lì a provarlo, con l’esodo dei malati a Savona. Nella gestione del Covid la Liguria è stata una delle peggiori d’Italia.

In questo contesto, si preoccupano di distribuire premi in denaro ai manager della sanità. Uno scandalo e una vergogna. Ci riserviamo di presentare un esposto alla Corte dei Conti. Con i soldi dei liguri non si scherza.

Gruppo Pd Regione Liguria