Genova, 28 luglio 2020

La relazione della Corte dei Conti sul bilancio regionale 2019 mette in evidenza i risultati fallimentari di cinque anni di governo del centrodestra. Assestamento e rendiconto contro cui abbiamo votato oggi di certo non mutano questo quadro. Sulle partecipate il giudizio della Corte dei Conti è impietoso, denunciando opacità, elusione delle norme contabili, scarsa trasparenza, come nel caso del reclutamento del personale e dell’aggiramento del tetto delle consulenze. La Corte dei Conti punta poi il dito contro il deficit sanitario della Regione. Avevano promesso di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2019, non lo raggiungeremo neppure nel 2022. In compenso il deficit sanitario della Liguria tocca nel 2019 quota 64 milioni, il deficit più alto d’Italia dopo il Molise. La sanità in Liguria da questa legislatura esce dissestata. Il dato della mobilità passiva che era di 35 milioni di euro ad inizio mandato, adesso è salito a 71 milioni, di cui 18 accumulati solo nell’ultimo anno. I numeri parlano di un cifra che va oltre il raddoppio della spesa. Non è una questione di fatalità, è che il sistema non funziona, non è attrattivo e i cittadini che scelgono di curarsi nelle altre regioni italiane sono sempre più numerosi. E’ stato tagliato il personale sanitario e sono stati tagliati gli investimenti tecnologici. Il caso della radioterapia di San Martino con l’esodo dei pazienti a Savona è lì a raccontare questa clamorosa inefficienza. E’ curioso che questo abbassamento del livello qualitativo e quantitativo della sanità ligure, si sia verificato mentre abbiamo visto crescere le risorse provenienti dal Fondo Sanitario Nazionale e dopo che sono state tolte le detrazioni per i redditi Irpef sotto i 28mila euro, una vera e propria nuova tassa sui cittadini liguri. Con più risorse a disposizione rispetto a prima è stato fatto di meno. Se poi passiamo agli investimenti il quadro non è meno disarmante. Hanno istituito un Fondo Strategico, ma quali sono le opere che hanno determinato un cambiamento reale della nostra regione? Si poteva puntare sull’hi tech, sul turismo, sull’efficienza energetica, sulla lotta contro il dissesto idrogeologico, sulla valorizzazione del nostro entroterra. Invece il Fondo è stato usato per qualche parcheggio, qualche scuola, qualche galleria. Piccoli lavori, molte marchette, niente di strategico. In cinque anni non abbiamo visto una legge o una delibera che andasse nella direzione della sburocratizzazione, nonostante i tanti proclami. Altro obiettivo dichiarato dalla Giunta e non raggiunto. L’attività del centrodestra in questi anni si è contraddistinta per l’inefficienza e per avere regalato ai cittadini liguri un debito ben superiore a quello che questa giunta ha ereditato dalla precedente.

Gruppo Pd Regione Liguria