A fronte della denuncia lanciata oggi sulle pagine de “Il Secolo XIX” dal segretario generale Fillea Cgil Federico Pezzoli riguardo alle condizioni di rischio in cui operano i lavoratori delle autostrade, voglio ricordare a Giovanni Toti che esiste la Legge per la tutela dei lavoratori che operano sulle autostrade e che è compito della Regione farla applicare.

La legge è stata presentata dal Partito Democratico e approvata all’unanimità dal Consiglio regionale del 28 gennaio 2020, dando valore di legge al protocollo di intesa firmato da Regione, Prefetture, concessionarie autostradali e organizzazioni sindacali, e purtroppo mai rispettato. Per la prima volta in Italia, è stata prevista l’estensione delle garanzie che già si offrivano agli operai edili che operano in autostrada a tutti i lavoratori impiegati sui tracciati: metalmeccanici, tecnici impegnati nella manutenzioni del verde, dipendenti degli Autogrill e più in generale dei servizi, considerando le autostrade liguri come un unico specifico ambiente di lavoro. Inoltre, la legge garantisce il diritto dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (aziendali, territoriali e in prospettiva di sito) di avere accesso ai luoghi di lavoro collocati all’interno della piattaforma autostradale per verificare le condizioni di lavoro, gli orari e verificare le dotazioni. Un diritto che viene spesso disatteso e che la Regione deve tutelare per non mettere a rischio la salute e la vita dei lavoratori, in alcuni momenti addirittura 1.200 impegnati in queste settimane sulle autostrade liguri, nel nome dell’emergenza. Anche in questo caso invece di dedicarsi ai proclami, pensi a far quello che è il suo compito.

Giovanni Lunardon, capogruppo Pd Regione Liguria