Genova , 2 luglio 2020

L’assenza politica della Regione Liguria nel complicato avvio del prossimo anno scolastico è stata denunciata da tutte le componenti del mondo della scuola nelle audizione della III commissione consiliare di oggi. L’assessore Cavo non può pensare di cavarsela con un milione di euro distribuito alle famiglie per l’acquisto dei tablet: bisogna fare di più. E come Gruppo del PD siamo pronti ad avanzare una serie di proposte, per dare il nostro contributo, nella speranza che la Giunta non voglia limitarsi a una sterile polemica con il ministero.

Per prima cosa chiediamo la convocazione del Comitato regionale per l’istruzione e la formazione in Liguria, che da quando è partita l’emergenza Covid non si è mai riunito. Poi crediamo sia necessario coordinare sia le autonomie scolastiche con i Comuni, per il trasporto degli alunni e per le ulteriori sedi da mettere a disposizione dei ragazzi, sia l’assegnazione degli organici di fatto da parte dell’ufficio scolastico. Inoltre chiediamo l’organizzazione di più aule e una migliore gestione delle classi. È fondamentale che la Regione metta in linea tutte le politiche istituzionali: scuole, ufficio scolastico regionale, Comuni e Province. Per gli edifici potrebbero mettere a disposizione dei Comuni e delle Province nuove risorse attingendo dal Fondo strategico.

Resta incomprensibile il fatto che venga chiuso il liceo Marsano a San Colombano Cernetoli e che si riducano le sezioni nei comprensivi scolastici, quando si teorizzano doppi turni per dividere in gruppi le classi.

Su tutti questi temi serve che l’assessore Cavo dia un segnale importante. Certo, anche il Ministero deve fare la sua parte e come PD chiediamo che anticipi la data per l’assegnazione delle graduatorie degli insegnanti e specifichi meglio le regole di ingaggio per la riapertura. Detto ciò la Regione Liguria deve intervenire per aiutare scuole e Comuni liguri. Noi abbiamo avanzato le nostre proposte. Cosa intende fare la Giunta ligure?

Gruppo PD in Regione Liguria.