Genova, 12 giugno 2020

Come al solito il Presidente Toti preferisce fare polemica o scrivere lettere piuttosto che mettersi a lavorare. O forse il suo attacco gratuito e a testa bassa contro il Mit è il classico sistema di chi prova ad attaccare per primo, per evitare che qualcuno gli chieda conto della proprie innegabili responsabilità. Ma la verità è che se la Regione avesse fatto il proprio dovere fino in fondo e cioè se avesse programmato in modo serio con la concessionaria i lavori sulle tratte autostradali liguri non ci troveremmo in questo disastro viabilistico. Ma come, Toti e la sua Giunta si lamentano delle ingerenze del Governo, sventolando il vessillo dell’autonomia e poi, quando possono, non esercitano le proprie competenze? Troppo comodo scaricare sempre la colpa sugli altri. In questo campo Toti è un vero campione. Come negli annunci. Rimarrà un mistero il motivo per cui, in 3 mesi di lockdown, quando lungo le autostrade liguri non passava neppure una macchina, la Regione non sia riuscita a ottenere da Aspi l’apertura di almeno un cantiere. Dei veri incapaci.

Il presidente della Giunta ha incontrato due volte, nelle ultimi 15 giorni, i vertici di Società Autostrade, ma evidentemente non si sono detti niente o comunque non hanno sciolto il nodo dei cantieri.

Che spetti all’Ente regionale svolgere un ruolo di coordinamento degli interventi sul territorio lo dice la storia di questa Regione. Purtroppo abbiamo a che fare con il peggiore presidente della storia della Liguria. Sono due anni che chiediamo alla Giunta regionale di avviare un tavolo con le aziende di trasporto pubblico, Rfi, Trenitalia e le concessionarie autostradali, per coordinare cantieri e mobilità su tutto il territorio ligure. Prendiamo atto positivamente che lo promuoverà il Mit, colmando un vuoto della Regione.

Gruppo PD in Regione Liguria.