genova, 30 maggio 2020

Sulla moratoria delle nuove aperture della grande distribuzione ci aspettiamo che la Giunta Regionale faccia di più, raccogliendo sul serio l’appello rivolto dalle associazioni del commercio. Ci troviamo in una situazione molto difficile, aggravata da tre crisi successive. Il settore del commercio è stato colpito prima dallo tsunami economico del 2008, poi dal crollo del Ponte Morandi e ora dall’emergenza Coronavirus. L’assessore allo Sviluppo Economico Andrea Benveduti dice di avere accolto le sollecitazioni delle categorie del commercio, ma in realtà lo ha fatto solo in minima parte. Le associazioni chiedevano non solo la sospensione delle domande fino a dicembre 2020 ma anche una moratoria dei procedimenti in itinere fino a dicembre 2021. Se lo stop non dura minimo un anno, il settore del piccolo commercio non riuscirà a goderne gli effetti. L’altro punto fondamentale sono le risorse pubbliche destinate al rilancio del settore commerciale. Benveduti dice che la Regione ha stanziato 100 milioni per attuare misure a sostegno dell’economia, ma a stento si arriva a 50 milioni. Ci sono Regioni intorno a noi che hanno fatto molto di più, come l’Emilia Romagna che ha stanziato quasi un miliardo e il Piemonte con un investimento di 400 milioni. C’è una grande opportunità, sancita da una misura del Decreto Rilancio, che prevede la possibilità di riprogrammare i Fondi europei FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) e FSE (Fondo Sociale Europeo), consentendo non soltanto di utilizzare il non ancora impegnato ma addirittura di riprogettare l’impegnato ma non ancora speso ottenendone il rimborso. Che la Regione Liguria inizi a fare la sua parte, investendo in larga scala, affiancando provvedimenti importanti a quelli varati dal Governo. Al più presto presenteremo un ordine del giorno in Consiglio. In questo contesto, approfittando del periodo di moratoria che ci auguriamo più lungo di quello immaginato dall’assessore Benveduti, proporremo un tavolo per affrontare la crisi del commercio in modo organico e per individuare le regole di una nuova e seria programmazione che permetta agli operatori commerciali di proiettarsi in un futuro segnato da enormi cambiamenti.


Gruppo Pd in Regione Liguria

Genova, 29 maggio 2020

C’era anche il capogruppo del PD in Regione Liguria Giovanni Lunardon, in rappresentanza del Partito Democratico, alla manifestazione organizzata questa mattina dei laureati in medicina, per chiedere più borse di studio per le specializzazioni. Una protesta nazionale, articolata su presidi e cortei locali. “Grazie anche alla pressione del PD – ricorda Lunardon – la Regione Liguria, l’anno scorso, ha stanziato 300 mila euro per 12 borse di studio per alcune particolari specializzazioni mediche. Un impegno di cui diamo atto alla Giunta ligure, sui cui, quest’anno, occorre fare uno sforzo ulteriore, aumentando la dotazione economica. Il Gruppo del PD è pronto a fare la propria parte, come ha già fatto 12 mesi fa. Presto presenteremo un ordine del giorno in Consiglio regionale: ci auguriamo che il documento venga sottoscritto da tutti i capigruppo, sancendo un impegno comune delle forze di maggioranza e opposizione. Non c’è dubbio che serva una coraggiosa riforma a livello nazionale, di cui i tirocini pre laurea rappresentano un primo passo importante. L’obiettivo, in prospettiva, è arriva a un rapporto uno a uno, come chiedevano i manifestanti questa mattina. Il Partito Democratico sta lavorando, a tutti i livelli, per eliminare quello che i laureati in medicina definiscono un imbuto formativo, che ritarda l’ingresso alla professione, nonostante il sistema sanitario nazionale abbia sempre più bisogno di nuovi medici. Nei prossimi 5 anni si stima che, in tutta Italia, andranno in pensione 45 mila medici”.