È bastata una diffida per far cadere la presidente di Società per Cornigliano Cristina Repetto. Un’ulteriore prova del fatto che la manovra che si sta tentando di fare su quelle aree presenta numerosi rischi di illegittimità. È un’operazione contro l’accordo di programma per Cornigliano e contro il Puc del Comune di Genova. E per di più avviene senza variante, senza evidenza pubblica e su un’area esondabile il cui accesso rischia di essere sbarrato con l’inizio dei lavori in sponda destra del Polcevera.

È plateale la presa in giro di Comune e Regione ai danni dei corniglianesi – che hanno combattuto per avere un’area dedicata a servizi per i quartiere, tra cui un parco urbano – e per gli autotrasportatori, che invece di avere finalmente un autoparco dove è sempre stato previsto, dovranno pagare di tasca propria l’intervento per attrezzare l’area a sud di Villa Bombrini, corrispondere un canone non economico e accollarsi anche le spese di messa in sicurezza idraulica. Tutti interventi che poi dovranno essere rimossi sempre a spese degli autotrasportatori, senza neppure sapere con certezza per quanto tempo potranno utilizzare quegli spazi prima di essere sgomberati.

Ci auguriamo che questa un scelta sbagliata e fuori dalle regole venga fermata. Le dimissioni della presidente della Società per Cornigliano sono un atto molto forte che non può essere lasciato cadere nel vuoto.

I consiglieri regionali del PD ligure Giovanni Lunardon e Pippo Rossetti.