Genova, 20 gennaio 2020

La Giunta regionale ha siglato un accordo triennale per trasportare i rifiuti liguri in Piemonte. La Liguria sostiene mediamente un extracosto di 28 milioni di euro l’anno per il conferimento della spazzatura fuori regione (circa 110 mila tonnellate ogni 12 mesi). Quest’intesa – che travalica la fine dell’attuale ciclo amministrativo – ci conferma che la Giunta Toti non è stata capace, in quasi 5 anni, di risolvere il problema dei rifiuti, nonostante le roboanti promesse durante e dopo la campagna elettorale. Che fine ha fatto il piano rifiuti dell’assessore Giampedrone? Siamo fermi al piano della Giunta precedente di centrosinistra. Quanti nuovi impianti sono stati realizzati in Liguria per migliorare il ciclo dei rifiuti in questi 4 anni e mezzo? Zero. Quanti soldi del Fondo strategico ha investito la Giunta ligure per risolvere questo problema? L’impianto di Scarpino per il trattamento meccanico biologico non arriverà prima del 2022 e cioè fra due anni (se tutto va bene…). Finora l’unico intervento messo in campo da questa Giunta è “il balzello Giampedrone” e cioè la multa ideata dall’assessore che grava sui Comuni liguri che non raggiungono alcuni livelli di raccolta differenziata. E così ogni anno le amministrazioni comunali – e quindi i cittadini – devono pagare una multa alla Regione (solo il Comune di Genova circa 300 mila euro l’anno), senza che quest’ultima abbia messo in campo alcun intervento per migliorare la raccolta differenziata e per risolvere il problema del trattamento. Un fallimento su tutta la linea che costa 28 milioni di euro l’anno ai liguri.

Gruppo Pd in Regione Liguria.