Genova, 15 gennaio 2020

“I territori si stanno ribellando alla decisione di Alisa e della Giunta ligure di mettere a gara i servizi di trasporto interno di pazienti e materiale biologico per conto di Asl e ospedali, sottraendolo alle pubbliche assistenze. Una decisione che metterebbe in ginocchi le ‘croci’, che sono veri e propri presidi sociali, soprattutto nelle zone dell’entroterra”. A rivelarlo è il vicecapogruppo del Partito Democratico in Regione Liguria, Mauro Righello. “Sta montando un po’ ovunque una forte protesta contro questo bando, a cominciare dalla Val Bormida – spiega l’esponente del Pd – Oltre alle pubbliche assistenze sto ricevendo molte segnalazioni dai residenti e dai sindaci. Nello specifico mi riferisco ai primi cittadini dei Comuni di Murialdo, Millesimo, Osiglia e Roccavignale che hanno formalizzato il loro dissenso. Il Gruppo del Pd, ieri mattina in Consiglio regionale, ha presentato un ordine del giorno ‘fuori sacco’ in cui si chiedeva alla Giunta di revocare il bando e di riaprire il confronto in Commissione con le pubbliche assistenze. Ma visto che tutti i partiti di centrodestra non hanno firmato il provvedimento non è stato possibile votarlo direttamente in aula. L’ordine del giorno verrà calendarizzato in una delle prossime sedute di Consiglio. E a quel punto torneremo a chiedere la revoca di quel bando totalmente sbagliato. Sottrarre alle pubbliche assistenze il trasporto interno di pazienti e materiale biologico – conclude Righello – significa metterle in ginocchio. Per chi vive nell’entroterra le croci sono un presidio sanitario fondamentale sul territorio, ma rappresentano anche un luogo di aggregazione importante per zone prive di servizi. Invitiamo le pubbliche assistenze, i cittadini e i sindaci che non condividono questa scelta del centrodestra a chiedere, insieme a noi e al resto dell’opposizione, che la Giunta Toti torni sui propri passi”.