Genova, 9 gennaio 2020

L’assessore Viale pensa di poter continuare a fare il bello e il cattivo tempo e a utilizzare lo slogan accattivante – ma risibile – della Sanità a chilometro zero quando, invece, in Liguria accade esattamente il contrario. Dopo i malati di cancro genovesi costretti a fare la Radioterapia a Savona, adesso un altro servizio viene cancellato a causa di un macchinario troppo vecchio mai sostituito. Parliamo del Mammografo dell’Antero Micone di Sestri Ponente, che per limiti di età è stato “spento”, mentre la dottoressa competente è stata trasferita a Pontedecimo. E così l’Antero Micone perde un’altra eccellenza riconosciuta a livello cittadino, alla faccia degli annunci della Giunta regionale.

Ma il problema non sono solo le promesse non mantenute sulla Sanità a chilometro zero: è l’intera disorganizzazione del sistema. Non passa giorno in cui non emergano disservizi e defaillance in campo sanitario, da ponente a levante.

Per Toti e Viale però va tutto bene. Anzi, chi osa raccontare la verità viene duramente attaccato. Perché i problemi, anche se ci sono, vanno nascosti dietro la patina dell’ottimismo, alla faccia di coloro che soffrono e chiedono servizi adeguati.

 

Pippo Rossetti, consigliere regionale del Pd ligure.