Genova, 3 gennaio 2020

Ecco le misure realmente approvate nel Milleproroghe per la nostra comunità:

– la possibilità di estendere fino a 3 anni lo stato di emergenza a seguito del crollo del ponte Morandi, anche se il limite generale è di 2 anni

– la proroga per un anno dei 300 lavoratori assunti con contratti a tempo determinato da Comune, Regione e partecipate (10 milioni di euro).

– la proroga delle 20 persone assunte dall’Autorità di Sistema portuale (1 milione di euro).

– la proroga per 6 anni della concessione della compagnia portuale di Savona (con 1 milione in più per remunerare la riduzione di ore lavorate).

– la proroga dei servizi integrativi del trasporto pubblico locale (fino a febbraio per 3 milioni con l’impegno del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a salire in sede di conversione in legge del Milleproroghe a 11 milioni, per garantire il semestre fino a giugno, come d’accordo con la Regione). Un termine, quello di giugno, che coincide con la data di inaugurazione del nuovo ponte autostradale secondo le previsioni della struttura commissariale guidata dal Sindaco Bucci. Se il ponte non fosse pronto tra sei mesi, naturalmente, ci impegneremo a lavorare affinché vi sia un’altra proroga dei fondi. Insomma non ci sarà alcuna interruzione di pubblico servizio come paventato dalla Regione e dal Comune: Toti e l’assessore comunale Piciocchi prima di avventurarsi in certe dichiarazione dovrebbero verificare le fonti. Altrimenti fanno solo del procurato allarme.

– la proroga della cassa in deroga per un anno. In sede di conversione in legge del Milleproroghe chiederemo che le risorse previste dal Decreto Genova vengano destinate prioritariamente a finanziare, come chiesto dal sindacato, l’area di crisi non complessa di Genova (e cioè la Valpolcevera e le aree portuali) e poi a includere le srl e le srl, visto che al momento non sono stati spesi 15 milioni.

Con la conversione in legge del Milleproroghe ci sarà anche l’effettiva disponibilità delle risorse già previste a Bilancio nell’ambito dei fondi del Ministero del Lavoro per gli ammortizzatori sociali. E proprio in sede di conversione la delegazione parlamentare del PD e il Governo lavoreranno per apportare ulteriori integrazioni e modifiche al decreto, in modo da implementare gli interventi a favore della Liguria.

Inoltre, non appena verranno attivate le risorse del fondo nazionale della Protezione civile, saranno pagate integralmente le somme urgenze anticipate nelle settimane scorse dai Comuni liguri, a seguito dell’ondata di maltempo.

A fronte di tutto ciò è evidente che Toti non abbia detto la verità, visto che in questi giorni non ha fatto altro che diffondere allarmismo sul Milleproroghe, accusando il Governo di scarsa attenzione per il nostro territorio. Non è possibile che un’alta carica istituzionale come la sua, invece di rappresentare gli interessi dei cittadini, cerchi solo di fare propaganda per garantirsi un’altra elezione.

Gruppo PD Regione Liguria.

Gruppo PD Comune di Genova.

PD Liguria.

PD Genova.

PD Savona.

Parlamentari PD.