Intervista di Michela Bompani, La Repubblica ed. Genova, al neo segretario Simone Farello sull’edizione di oggi, 8 dicembre 2019

«Il Pd deve avere coraggio. Smettiamola con la sindrome della rassegnazione, siamo stufi di perdere. Faccio il segretario regionale per portare questo partito a vincere le elezioni regionali»: Simone Farello, 45 anni «nato e cresciuto in periferia», come tiene a precisare, è il nuovo segretario regionale del Pd. È stato eletto ieri, per acclamazione, dall’assemblea regionale, con l’applauso dei delegati.
Prova il cambio di ritmo, il Pd e detta i tempi per la campagna elettorale. Il nome del candidato va trovato dalla coalizione, entro la metà di gennaio: «Non dobbiamo aspettare il voto in Emilia per fare le nostre scelte», dice. Blinda il partito, stoppando la sclerosi del correntismo: «Le decisioni devono essere discusse all’interno, ma prese, alla fine, dagli organi dirigenti: rimetterò in funzione gli organismi, assemblea, direzione. E ripartendo dal basso: la politica si fa nelle federazioni».

Farello, il Pd farà l’alleanza con il M5S per le elezioni regionali?
«Non rinunciamo all’alleanza con i 5s ma non sacrificheremo punti fondamentali della nostra piattaforma programmatica: sì alla gronda, sì agli impianti per i rifiuti, sì alle reti di servizi, sì all’autonomia finanziaria dei porti liguri. L’alleanza si farà se ci saranno le convergenze».

La Gronda sarà un problema?
«Partiamo con la parte su cui siamo d’accordo. Non diciamo no a revisioni del progetto, a patto che non azzerino il timer dell’opera. La Gronda non risolverà il problema delle infrastrutture, però: vanno riqualificate quelle esistenti e realizzate quelle necessarie».

Il centrosinistra si riprenderà la Regione?
«Toti non è invincibile. Quando qualcuno si sente invincibile, come abbiamo fatto noi, perde. E la sua politica sanitaria, che sta privatizzando, apre la partita». Cosa succederà al nuovo viadotto sul Polcevera, dopo che il Tar ha sostenuto che Autostrade sia stata esclusa illegittimamente dalla ricostruzione? «Autostrade deve pagare tutto. Ammettiamo un ragionamento sul fatto che continui ad essere il concessionario, ma ogni passo va fatto in punta di diritto, non sosterremo alcuna azione che blocchi la ricostruzione del ponte».

Sardine e Fridays for Future: cosa vi chiedono queste piazze?
«Sono piene di giovani e i giovani in questo Paese e in Liguria sono una minoranza. La loro mobilitazione però può cambiare l’asse politico del Paese. Non dobbiamo mettere il cappello a queste piazze, ma intercettarne le domande, quelle istanze che sono nostre»

Come sarà il suo Pd?
«La politica innanzitutto si fa nelle federazioni. Gli organismi dirigenti devono funzionare, ci deve essere discussione interna, ma poi le decisioni vanno prese una volta per tutte, con una sola voce. Chiedo collegialità, nel rispetto delle differenze minoranza-maggioranza».

Ha chiesto scusa per il suo brutto carattere.
«Ho chiesto all’assemblea di correggermi».

E dopo le regionali?
«Faccio il segretario per portare il Pd a vincere le elezioni. E continuerò a farlo, dopo. Questo non è un tram, anche se il tram ci piace molto, è un partito politico».