Genova, 4 novembre 2019

Con l’eccesso di comunicazione, ogni tanto, si rischiano di dire delle stupidaggini. Ed è ciò che è accaduto al presidente Toti a proposito di Ansfisa, l’Agenzia per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali ed autostradali che, secondo il Decreto Genova, avrebbe dovuto trovare sede nella nostra città a partire dal primo gennaio scorso. E invece la pratica è ancora ferma. Ma Toti, nella fretta, si è dimenticato di dire che a gennaio, al Governo, non c’era il Pd che oggi lui attacca, ma i suoi alleati Rixi e Salvini, che hanno lasciato la maggioranza da appena un paio di mesi.

È strano che per quasi un anno il presidente della Giunta ligure non abbia trovato il tempo di sollecitare i suoi alleati a mantenere le promesse su Ansfisa e se ne ricordi, guarda caso, solo adesso che al Governo è arrivato il Pd. Tra l’altro nel marzo scorso avevo depositato un ordine del giorno in cui chiedevo proprio a Toti di farsi parte attiva con il Governo gialloverde affinché venisse realizzata al più presto la sede genovese di Ansfisa. Ma quell’odg, dopo sei mesi, non è ancora approdato in aula. Oggi Toti vorrebbe che il nuovo Esecutivo facesse in meno di due mesi quello che in una anno e mezzo non hanno fatto Rixi e Salvini. La sua polemica è del tutto pretestuosa.

 

Pippo Rossetti, consigliare regionale del Pd ligure.