Genova, 30 ottobre 2019

Ho molto apprezzato lo stile istituzionale del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, che dopo il faccia a faccia con il presidente Toti e la sua Giunta ha voluto incontrare i gruppi di minoranza, che si riconoscono nella compagine del Governo nazionale (Pd, Movimento 5 Stelle e Linea Condivisa). Ho apprezzato anche il radicale cambio di passo, rispetto al suo predecessore, in materia di autonomia differenziata, visto che il Ministro ha ribadito che questo processo viaggerà di pari passo con la definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni (Lep), garantendo l’unità e la solidarietà nazionale e un’equa distribuzione delle risorse, come prevede l’articolo 3 della Costituzione italiana.

Boccia ha garantito che nel giro di 15 giorni, in Conferenza Stato-Regioni, verrà presentata una legge quadro, che farà da cornice all’autonomia e che verrà approvata a dicembre, come collegato alla Legge di Bilancio. Contemporaneamente proseguirà la trattative con le Regioni, con l’impegno di portare le intese in Parlamento all’inizio dell’anno. Entro il 2020, inoltre, verranno definiti sia i Lep, sia i fabbisogni standard e verrà data attuazione concreta al processo di autonomia.

Nell’incontro di oggi abbiamo anche presentato al Ministro Boccia i nostri rilievi critici nei confronti della proposta di autonomia differenziata avanzata da Toti: un progetto che va contro gli interessi del nostro territorio e su cui ci siamo espressi negativamente in Consiglio. L’unico obiettivo della Liguria dovrebbe essere l’autonomia finanziaria dei porti per realizzare le infrastrutture logistiche che la nostra regione e tutto il Paese attendono da anni, attraverso la compartecipazione al gettito Iva. Su questo fronte abbiamo registrato la positiva attenzione del Ministro. Ci auguriamo che la Giunta batta un colpo. Noi certamente faremo la nostra parte. Ci aspettiamo da Toti che, nella delegazione trattante della Regione con il Governo, ci sia spazio per i rappresentanti dell’opposizione e che anche le nostre proposte vengano tenute in considerazione.

Giovanni Lunardon, capogruppo Pd in Regione Liguria.