Roma, 30 ottobre 2019

Ho ascoltato Liliana Segre raccontare la sua storia di orrore, dalle leggi razziali al lager, davanti a migliaia di studenti che quasi non respiravano di fronte all’indicibile raccontato senza enfasi, con una lucida memoria senza odio. E mi sono commossa nel profondo.

L’ho vista oggi, incredula di fronte al fatto che la sua idea di una commissione contro l’odio e l’antisemitismo non avesse l’approvazione di tutte le forze politiche che siedono in Senato. E mi ha pervaso una profonda tristezza ed anche vergogna per come uno scontro politico, senza più valori condivisi, ha trasformato le istituzioni.

Roberta Pinotti