Genova, 3 ottobre 2019

Oggi in Commissione Sanità abbiamo sollevato tutte le nostre perplessità sul bando di Alisa avente ad oggetto l’avviso pubblico per l’implementazione dell’offerta di prestazioni specialistiche ambulatoriali di radiodiagnostica – Tac, Rmn ed ecografia – e di chirurgia ambulatoriale oculistica e ortopedica, già interessato da un ricorso al Tar da parte di Confindustria e Confcommercio.
In Commissione si è evidenziata una differenza tra quanto prescritto dal manuale di accreditamento della Regione, discusso in Commissione e approvato dalla Giunta, e i requisiti tecnici di ammissibilità previsti dal bando di Alisa, in particolare per quanto concerne le macchine per Rmn. Alisa cambia le regole in gioco, creando un’oggettiva disparità di trattamento sia nei confronti dei pazienti, che per fare questi esami saranno obbligati a recarsi solo in determinate strutture, sia nei confronti degli enti accreditati, che per accedere a ulteriori risorse devono ottemperare a criteri diversi rispetto a quelli del manuale. Tutto questo nonostante la Società scientifica di radiologia abbia confermato anche oggi che i macchinari a basso campo esclusi dal bando, ma ammessi dal manuale, offrano negli specifici settori in cui operano le stesse rese diagnostiche. Quindi a parità di resa si decide di ammettere determinate macchine e di escluderne altre, senza neppure tener conto di quanto disposto dalle linee guida della Società scientifica di radiologia. Insomma come al solito un grande pasticcio che ha già avuto modo di trasferirsi nelle sedi giudiziarie amministrative.
Vogliamo che si faccia chiarezza e per questa ragione chiederemo la convocazione della Commissione consiliare deputata ai controlli sugli atti amministrativi, per verificare se i criteri previsti dal bando siano conformi al manuale di accreditamento. Se così non fosse ce ne sarebbe a sufficienza per chiedere di ritirare il bando e pretendere la sua riscrittura.

Gruppo Pd in Regione Liguria.