Genova, 1 ottobre 2019

Sul futuro dell’ospedale Felettino l’assessore Viale continua a prendere i giro i 250 mila cittadini spezzini e più in generale tutti i liguri. Interpellata in aula rispetto agli incredibili ritardi accumulati dalla sua amministrazione nella realizzazione di questo fondamentale presidio sanitario – dopo 4 anni e mezzo e con tanto di finanziamento stanziato e appalto assegnato siamo ancora alle fondamenta – la vicepresidente della Giunta continua a dare la colpa alla burocrazia e ad appellarsi alle procedure. Ma si guarda bene dal chiarire, una volta per tutte, cosa intenda fare per portare a termine questi lavori e consentire agli spezzini di avere, finalmente, un ospedale che possa sopperire alle gravi mancanze del vecchio Sant’Andrea.

L’assessore, come sempre, non spende una parola sulle affermazioni di alcuni autorevoli esponenti del centrodestra che parlano addirittura di un piano B per il Felettino e si dimentica che la variante chiesta dalla ditta Pessina e bocciata in questi giorni da Ire risale a più di due anni fa.

Insomma un intero ciclo amministrativo regionale non è bastato a Toti e Viale non solo per realizzare il nuovo ospedale del Felettino, ma neppure per far partire i lavori. Un fallimento totale le cui prime vittime sono i malati spezzini.

Giovanni Lunardon, capogruppo Pd in Regione Liguria.

Juri Michelucci, vicecapogruppo del Pd in Regione Liguria.

Gianni Pastorino, capogruppo Linea Condivisa.

Francesco Battistini, vicecapogruppo Linea Condivisa.