Genova, 30 settembre 2019

Il Gruppo del Partito Democratico ha votato contro il piano digitale regionale presentato oggi in Consiglio dalla Giunta ligure perché, pur raddoppiando il budget di Liguria Digitale, che dal 2018 al 2020 passa da 6,5 a 13 milioni di euro, e pur aumentando la dotazione di personale della società partecipata, non ha come obiettivo la vera digitalizzazione del territorio.

In Liguria ancora troppi Comuni, soprattutto dell’entroterra, non possono contare su un’adeguata connessione alla rete Internet: una situazione assurda, che crea cittadini di seria A e cittadini di serie B. La Giunta deve sbloccare gli investimenti europei per l’ultra banda larga fermi da tre anni. Oggi molte aziende delle aree interne hanno difficoltà a emettere fatture elettroniche e parecchi studenti non sono in grado di fruire dei servizi digitali di base.

Liguria Digitale è una grande aziende, che non viene utilizzata al massimo delle sue potenzialità. Lo dimostrano sia i ritardi sul fascicolo sanitario informatico, che c’è ma non si vede (visto che i cittadini liguri non riescono a coglierne tutte le potenzialità), sia il mancato coinvolgimento di Liguria Digitale in merito ai problemi informatici relativi al Programma di sviluppo rurale. La nostra Regione è penultima in Italia per capacità di spesa dei fondi europei dedicati al Psr, ma la Giunta invece di chiedere aiuto all’azienda informatica “di casa” si è rivolta alla struttura delle Marche, l’unica Regione che sta facendo peggio di noi nell’erogazione di queste risorse. Non è andata meglio sul fronte del biglietto elettronico per i mezzi pubblici, promesso dall’assessore Berrino entro la fine di quest’anno e ancora avvolto nel mistero. La sola certezza è che neppure in questo caso è stata coinvolta Liguria Digitale.

Altro punto dolente, poi, è il parco tecnologico degli Erzelli, che resta senza un progetto scientifico: Liguria Digitale avrebbe dovuto giocare una parte da protagonista, mentre la Regione si è limitata a trasferire alcuni uffici in collina, senza pensare a una strategia globale.

In questi quattro anni e mezzo è mancata una programmazione seria e strategica per lo sviluppo di Liguria Digitale e dei sui servizi sul territorio. La Regione oggi si limita a un aumento di risorse e di personale, ma continua a sottoutilizzare un’azienda ricca di grandi professionalità.

Gruppo Pd in Regione Liguria.