Genova, 8 luglio 2019

Va avanti il Viaggio per l’Italia del segretario nazionale, Nicola Zingaretti che dopo la prima tappa in Campania di lunedì scorso è stato oggi in Liguria. Un viaggio di ascolto dell’Italia che produce e che lavora, che innova e che crea lavoro, che soffre per l’assenza di incentivi alle imprese e per il mancato sostegno con politiche industriali. Ad accompagnare il segretario Pietro Bussolati, responsabile Imprese, e Roberta Pinotti.

Prima tappa della giornata a Vado Ligure, in provincia di Savona. Zingaretti ha visitato la fabbrica Bombardier, che produce locomotive: “Siamo qui con tanti lavoratori – ha affermato Zingaretti- perché dobbiamo rilanciare l’industria in Italia. Gli altri paesi hanno idee molto chiare, così come le multinazionali. A noi serve una strategia concreta, da costruire insieme, ascoltando aziende e lavoratori sui territori”.

Al porto di Genova Zingaretti ha incontrato il console della Compagnia dei portuali e i lavoratori dello scalo e poi ha visitato i Cantieri navali Mariotti, sempre nell’area del porto di Genova. Alle 13 la visita alla sede di SedApta in via Ravasco 10, gruppo internazionale leader nell’information technology. L’ultimo appuntamento alle ore 14 al Porto Antico di Genova, in via del Molo, per un incontro con Monsignor Molinari e i Cappellani del Lavoro.

Dobbiamo ripartire dal lavoro e dalla voglia di produrre di questo Paese. A nessuno viene in mente un provvedimento fatto dal governo gialloverde a sostegno delle politiche industriali. L’Italia va protetta e difesa pensando a come si possa costruire un nuovo modello di sviluppo. Bisogna tornare a investire. Serve uno Stato che abbia delle politiche industriali perché gli spot, le battute non servono a creare benessere, lavoro e sviluppo – parole del segretario Zingaretti, che ha aggiunto: non esiste alternativa a Salvini che non passi per il Partito Democratico e per la costruzione di una grande alleanza con le persone. Noi non vogliamo vincere questa sfida di giochi di palazzo negli scontri di corrente, ma richiamando a raccolta l’Italia migliore, che produce e dire: “insieme costruiamo un piano per l’Italia”.

(ringraziamo Luca Døre per le immagini)