21 giugno 2019

Ci sono o non ci i soldi del Governo per il Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) di Genova, che dovrebbero finanziare il prolungamento della metropolitana, la realizzazione dei quattro assi filoviari di centro, ponente, levante e Valbisagno e la monorotaia per Erzelli?

Dopo l’annuncio del vicesindaco di alcuni mesi fa, sembra  misteriosamente calato il silenzio sui circa 547 milioni di euro del Pums sbandierati dalla Giunta comunale. L’assessore Balleari ha recentemente dichiarato che il termine della nuova “call” con il Ministero è slittato da fine settembre a fine dicembre e questo vuol dire che anche l’avvio dei lavori, sempre che questi soldi ci siano veramente, verrà posticipato alla prossima estate. Intanto i sindacati dei Trasporti, in una lettera all’assessore regionale Berrino, hanno evidenziato come a bloccare i fondi del governo in materia di mobilità sostenibile che dovrebbero finanziare gli interventi del Pums di Genova sarebbe una sentenza della Corte Costituzionale del 9 aprile scorso, a seguito di un ricorso della Regione Veneto. In sostanza finché non si trova un nuovo accordo nella Conferenza Unificata tra Stato e Regioni il fondo è bloccato.

Ma di questo Balleari non ha mai parlato. Ne è al corrente? Gli risulta? Inoltre, nella loro lettera a Berrino, i sindacati chiedono all’assessore regionale un incontro per chiarire se sia rientrato o meno il rischio dell’annunciato taglio al fondo nazionale dei trasporti disposto dalle di Legge bilancio 2019 (300 milioni in meno) che porterebbe una decurtazione di circa 12 milioni di euro alla Liguria. Anche noi chiederemo di fare chiarezza con i mezzi a disposizione del Consiglio regionale.

Il combinato disposto di queste due misure (il blocco delle risorse per gli interventi sulla mobilità sostenibile e taglio del fondo nazionale) rischia di assestare un duro colpo al tpl genovese e ligure.

Giovanni Lunardon, capogruppo Pd in Regione Liguria.

Cristina Lodi, capogruppo Pd Comune di Genova.

Ci sono o non ci i soldi del Governo per il Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) di Genova, che dovrebbero finanziare il prolungamento della metropolitana, la realizzazione dei quattro assi filoviari di centro, ponente, levante e Valbisagno e la monorotaia per Erzelli?

Dopo l’annuncio del vicesindaco di alcuni mesi fa, sembra  misteriosamente calato il silenzio sui circa 547 milioni di euro del Pums sbandierati dalla Giunta comunale. L’assessore Balleari ha recentemente dichiarato che il termine della nuova “call” con il Ministero è slittato da fine settembre a fine dicembre e questo vuol dire che anche l’avvio dei lavori, sempre che questi soldi ci siano veramente, verrà posticipato alla prossima estate. Intanto i sindacati dei Trasporti, in una lettera all’assessore regionale Berrino, hanno evidenziato come a bloccare i fondi del governo in materia di mobilità sostenibile che dovrebbero finanziare gli interventi del Pums di Genova sarebbe una sentenza della Corte Costituzionale del 9 aprile scorso, a seguito di un ricorso della Regione Veneto. In sostanza finché non si trova un nuovo accordo nella Conferenza Unificata tra Stato e Regioni il fondo è bloccato.

Ma di questo Balleari non ha mai parlato. Ne è al corrente? Gli risulta? Inoltre, nella loro lettera a Berrino, i sindacati chiedono all’assessore regionale un incontro per chiarire se sia rientrato o meno il rischio dell’annunciato taglio al fondo nazionale dei trasporti disposto dalle di Legge bilancio 2019 (300 milioni in meno) che porterebbe una decurtazione di circa 12 milioni di euro alla Liguria. Anche noi chiederemo di fare chiarezza con i mezzi a disposizione del Consiglio regionale.

Il combinato disposto di queste due misure (il blocco delle risorse per gli interventi sulla mobilità sostenibile e taglio del fondo nazionale) rischia di assestare un duro colpo al tpl genovese e ligure.

Giovanni Lunardon, capogruppo Pd in Regione Liguria.

Cristina Lodi, capogruppo Pd Comune di Genova.