Il ddl Pillon in materia di Diritto di famiglia, separazioni e affido dei figli che sembrava avviato alla discussione in aula, pare debba ritornare in commissione parlamentare. Una buona notizia che segna una prima, parziale, vittoria delle opposizioni e del Partito Democratico, che si è speso molto contro questo disegno di legge pessimo e che rappresenta un salto indietro all’età della pietra in materia di diritto di famiglia e di coppia. Anche a livello locale il Pd si sta battendo contro la visione retrograda e pericolosa del senatore Pillon e della maggioranza di Governo, che mette in discussione i diritti civili e tante conquiste fatte negli ultimi decenni. Un provvedimento che, per fare alcuni esempi, si arroga il potere di definire quale sia il modello di “genitorialità perfetta”, rafforza il “potere patriarcale”, introduce la mediazione obbligatoria anche in casi di maltrattamenti, cancella l’assegno di mantenimento e menziona unicamente le famiglie eterosessuali composte da un “padre” e una “madre”, cancellando di fatto le famiglie omogenitoriali e i loro figli: insomma un palese tentativo, da parte dello Stato, di controllare le scelte private dei cittadini in ambito familiare, che non tiene conto di decenni di conquiste civili.

Il Gruppo del Pd in Regione Liguria ha presentato, insieme a Rete a Sinistra – Liberamente Liguria, una mozione che impegna la Giunta ligure a esprimere ai Presidenti delle Camere la massima contrarietà nei confronti di questo pessimo disegno di legge, chiedendone il ritiro.

Gruppo Pd in Regione Liguria.