Rossetti: “5 Stelle e Lega non sottoscrivono mio ODG su crisi edili con cui chiedo di realizzare le grandi opere in grado di ridare ossigeno a un settore in crisi. E così la discussione è stata rinviata”

Genova, 12 marzo 2019

Oggi ho presentato un ordine del giorno sulla crisi dell’edilizia, con il quale chiedevo alla Giunta ligure di farsi parte attiva con il Governo affinché venga attivata una politica industriale in grado di dare sviluppo all’intera filiera delle costruzioni (cantieri da sbloccare, grandi opere da realizzare e superamento del dissesto idrogeologico). Ma visto che si trattava di un odg ‘fuori sacco’ bisognava che venisse firmato da tutti i Gruppi consiliari per essere portato direttamente in Consiglio. Lega e 5 Stelle non hanno voluto sottoscriverlo e pertanto la discussione e il voto sono stati rinviati alla prossima seduta.

Eppure negli ultimi 10 anni l’edilizia ha perso 600 mila posti di lavoro a livello nazionale, di cui 7 mila in Liguria, regione da cui sono sparite circa 4 mila imprese. Se non partono le grandi opere nella nostra regione sono a rischio altri 100 addetti più 400 nell’indotto ed è proprio per questo che ho deciso di presentare un ordine del giorno che chiedesse il rapido avvio della Gronda (che vale 6000 posti di lavoro in 10 anni) e il completamento del nodo ferroviario. Nonostante questo il Movimento 5 Stelle resta contrario a prescindere a qualsiasi grande opera: una posizione ideologica che non tiene conto della crisi enorme vissuta dall’edilizia. Ciò che stupisce però non è la decisione dei grillini che ormai è nota, ma il fatto che anche la Lega abbia deciso di sposare questa linea, in totale contrasto con ciò che diceva neppure un anno fa. Il presidente Toti, la cui maggioranza è retta dal Carroccio, cosa ne pensa di questa presa di posizione? Anche lui è contro la Gronda e le grandi opere?

Pippo Rossetti, consigliere regionale del Pd.

2019-03-13T14:20:28+00:00 13 Marzo 2019|Comunicati stampa|