La Giunta regionale ha approvato il mio ordine del giorno in cui si chiede di portare ad h24 le attività cardiologica e neurologica del Pronto soccorso dell’ospedale di Voltri. Un’operazione dai costi modesti rispetto ai grandi benefici che porterà alla cittadinanza, consentendo di dare una risposta importante a un bacino d’utenza di circa 200 mila persone (visto che questo presidio ospedaliero non si rivolge solo al ponente del Comune di Genova, ma anche ad Arenzano, Cogoleto e a tutta la Valle Stura). Quest’intervento infatti consentirà di decongestionare il Pronto soccorso del Villa Scassi che spesso si trova in grave difficoltà. Una vittoria importante per il ponente raggiunta grazie agli sforzi del Pd.

Il centrodestra, purtroppo, però ha detto no a due emendamenti del Partito Democratico al Piano sanitario – di cui sono il primo firmatario – molto importanti per il territorio genovese. Il primo riguarda la richiesta che ho fatto alla Giunta di togliere la vocazione oncologica al futuro ospedale del ponente di Erzelli, visto che esiste già un’eccellenza come l’Irccs San Martino che è un grande centro oncologico (il quarto in Italia). Per una Regione come la Liguria basta questo e non è necessario aprirne un altro. Anzi farlo assomiglierebbe a un atto di sfiducia nei confronti degli operatori del sistema policlinico del San Martino.

L’altro emendamento bocciato dal centrodestra chiedeva alla Giunta di inserire una clausola di salvaguardia per i dipendenti degli ospedali Villa Scassi, Micone e Gallino una volta che verrà realizzata la struttura di Erzelli, per riassorbire integralmente il personale che lavora in attività per acuti. Ma la maggioranza ha detto di no.

Il consigliere regionale del Pd Valter Ferrando.